Tutte le novità del mercato auto, dai nuovi modelli ai saloni dell’auto più in voga del momento per finire con i dati sulle immatricolazioni.

il successo delle auto ibride

Il successo delle vetture ibride

0Il successo della auto ibride, in otto anni consegne passate da zero-virgola al 4.5% del totale nazionale.

Alzi la mano chi non ha pensato, almeno una volta, che l’ibrida più venduta in Italia fosse la Toyota Prius?E, invece, la madre di tutti i modelli a doppia alimentazione, per quanto cospicua nelle città grazie alla livrea da taxi, non è mai riuscita a superare le 500 consegne al trimestre. Anzi, l’affollarsi del mercato ibrido dal 2016 l’ha addirittura spinta fuori anche da questa soglia di 500 consegne trimestrali.

La classifica

Nella classifica delle auto ibride più vendute, seguendo il criterio che abbiamo spiegato poco sopra, non sono presenti la Ford Mondeo e la Hyundai Ioniq. Entrambe infatti hanno chiuso l’anno sotto quota 2.000 (giusto per avere un termine di paragone, al decimo posto delle auto più vendute in Italia troviamo la Ford Fiesta con 40 mila consegne). A dominare la classifica delle auto ibride più vendute, dominio che dura dal 2013, troviamo la Toyota Yaris. Al secondo posto troviamo sempre della casa giapponese la Toyota C-HR. Al terzo posto invece, ma con un grosso distacco in termini numerici, troviamo la Toyota RAV4 che va a completare il podio interamente dominato dalla casa della Prefettura di Aichi. Scorrendo la classifica verso il basso troviamo la Toyota Auris, la KIA Niro, Suzuki Ignis, Suzuki Swift e Lexus NX.

Possiamo quindi sostenere che fra le poche certezze del mercato dell’auto Italiano, che dopo un anno altalenante nei primi mesi del 2019 segna una netta flessione, troviamo il comparto delle ibride. I numeri parlano chiaro: dopo l’exploit del 2017, che aveva visto quasi raddoppiare le immatricolazioni (dalle 39 mila unica del 2016 si era passato a poco meno di 70 mila), nemmeno nel 2018 la crescita si è fermata. Con un aumento del 24% si sono infatti superate le 87 mila consegne.

I numeri del successo delle auto ibride

Due sono le principali ragioni di questo successo che pare non conoscere crisi: da un lato il drastico calo del diesel, dovuto alle norme sempre più severe adottate dalle amministrazioni comuali, dall’altro il moltiplicarsi dei modelli mild, full hybrid e plug-in, con sempre più Case propense a elettrificare la propria gamma. La riprova di questa tendenza è evidentemente anche nella top ten del 2018 monopolizzata come abbiamo visto da Toyota (con ben quattro modelli nei primi quattro posti), come del resto è tradizione ma che spazia fra tre diversi segmenti. Tra le piccole, dietro alla Yaris bestseller incontrastata con 28 mila immatricolazioni, al sesto e settimo posto si sono piazzate le Suzuki Swift e Suziki Ignis, due mild Hybrid a 12 V, rispettivamente a quota 3.323 e 3.291 unità. Non mancano, ovviamente, le sport utility, he ormai hanno raggiunto il 40% del mercato. Sul podio infatti troviamo altre 2 Toyota, la Toyota C-HR con 18.345 unità e la Toyota RAV4 con 7.391 unità immatricolate, al quinto posto invece troviamo la KIA Niro, con numeri quasi raddoppiati rispetto al 2017 raggiungendo le 4.030 unità immatricolate. Troviamo poi in ottava posizione, la Lexus NX con un numero di vetture immatricolate che ha raggiunto le 2.756 unità nel corso del 2018. Completano il quadro tre berline: due compatte e un’ammiraglia. Si parte con la Toyota Auris che con 6.986 unità immatricolate chiude la pattuglia di quattro auto del gruppo Toyota nei primi quattro posti. La cinque porte giapponese termina così la propria onorevole carriera lasciando il posto alla nuova Toyota Corolla. Anche per la Hyundai Ioniq, che troviamo in decima posizione, i numeri parlano di 1.012 vettura immatricolate nel corso del 2018. Fuori dalla classifica ma in netta crescita troviamo la Ford Mondeo, a dispetto di un 2017 alquanto negativo con sole 48 auto immatricolate nel 2018 ha fatto segnare una performance da 1.742 unità.

Insomma, il mercato della auto ibride è in costante crescita e anche il noleggio a lungo termine auto ibride sta conoscendo una sempre maggior diffusione grazie ai canone sempre più vantaggiosi e competitivi.

A questo link invece puoi trovare maggiori info sull’ibrido Toyota

Tratto da Quattroruote speciale Ibride

Giro di vite per le auto con targa estera

Il nuovo decreto sicurezza impedisce a chi risiede in Italia di guidare un’auto immatricolata all’estero

Il numero esatto non si sa, i sistemi informatici del ministero dei Trasporti, infatti, non può disntinguere le “normali” normalizzazione, per esempio di auto acquistate all’estero da commercianti italiani, da quelle provocate dal cosiddetto decreto sicurezza, il provvedimento che dal 4 dicembre 2018 vieta a persone residenti nel nostro paese da più di 60 giorni la guida di vetture con targa estera. In totale le auto nazionalizzate tra il 4 dicembre e il 31 gennaio sono state quasi 28 mila, il 20% in più rispetto a un anno prima. Ma, come dicevamo, è impossibile verificare quanto abbiano inciso le richieste di sanatoria. E, in ogni caso, questo numero non può descrivere completamente il fenomeno. Un contro, infatti, sono le nazionalizzazioni, atra cosa sono le domande presentate. Giù, perchè, con l’entrata in vigore del decreto sicurezza, queste ultime sono letteralmente esplose, mandando in crisi molti uffici provinciali della motorizzazione civile. In quelli più grandi, Roma e Milano, l’arretrato seppur in calo è ancora di 30 giorni. Questo vuol dire che moltissime pratiche sono ancora in sospeso (così chi ha consegnato targhe e carta di circolazione originali gira, al momento, con documenti provvisori).

712 € SANZIONE per chi risiede in Italia da più di 60 giorni e guida una macchina con targa estera. Chi paga entro 5 giorni ha la possibilità di limitare l’esborso a 498,40 euro

Duemila a Roma e Milano

Ovviamente dagli uffici provinciali della Motorizzazione non trapela nulla. Risulta però che a Roma siano state presentate fino all’11 febbraio “alcune migliaia di domande”. A Milano sarebbero più di mille e altrettante sono sparse tra Emilia Romagna e Veneto. Una valanga di richeiste che in alcuni casi ha costretto i responsaibli degli uffici ad aprire sportelli ad hoc e a dirottare personale che normalmente si occupa di altre funzioni a gestire le richieste. Nonostante ciò, le code, durante le ore di apertura degli sportelli, sono diminuite rispetto ai picchi registrati a dicembre e gennaio ma non sono sparite. Anche perchè chi è stato sanzionato per “guida di veicolo estero da parte di residente in Italia” ha comunque 180gg di tempo per immatricolarlo nel nostro paese oppure per convurlo in quello di origine con foglio di via, rilasciato anchesso dalla Motorizzazione.

+20% INCREMENTO medio delle nazionalizzazioni di auto targate all’estero tra il 4 dicembre 2018, entrata in vigore della legge, e il 31 gennaio 2019

I numeri reali

A proposito dei fogli di via: per il momento sono veramente pochi. A livello nazionale il dato non è ancora disponibile, mentre tra Roma e Milano si tratta complessivamente di poche decine di casi. Insomma, quasi tutte le macchine estere che fino a poco tempo fa circolavano stabilmente in Italnia, spesso con il solo scopo di eludere tasse e multe, restano dentro i confini. Ma con targa italiana. Vuol dire che i rispettivi proprietari pagheranno, finalmente, la tassa automobilistica e quella sull’Rc, rispetivamente alla Regione e alla Provincia di residenza. Per i comandi di Polizia, inoltre sarà semplice risalire al proprietario tramite i registri nazionali (cosa decisamente più complicata per vetture con targa estera) ed eventualmente, in caso di mancato pagmaento, aggredire beni mobili e immobili di proprietà del trasgressore. Per quanto riguarda le multe, infine, si sa che i Carabinieri nel solo mese di dicembre ne hanno elevate 452 (il dato di gennaio non è ancora disponibile). La Polizia stradale, invece, non è stata in grado di fornire alcun dato. A livello locare, tra il 4 dicembre e il 31 gennaio, la Municipale di Roma ha sanzionato 79 persone, a Firenze i verbali sono stati 32, a Bologna 14, a Napoli 8, a Bari 4 mentre nessun verbale è stato elevato a Palermo. A Milano il nucleo radiomobile ne ha compilati 9 mentre sono ancora ignoti i nmeri dei comandi di zona.

Pacchia finita

Pare proprio di si. Seppur con un numero ancora risibile di controlli, e di contravvenzioni, questa nuova legge dovrebbe mettere un freno a quella pratica, molto in uso, con cui cittadini residenti in Italia circolavano con auto con targa straniera, non fanno eccezione le vetture di noleggiatori stranieri, consentendo non solo un maggior controllo su chi e cosa circola nel nostro paese ma soprattutto un maggior gettito fiscale e un abbattimento dell’elusione delle imposte.

 

Maggiori dettagli a questo link

Tratto da Quattroruote numero 763

Vetture ibride e Vetture elettriche, parliamone

Conosciamo meglio le vetture ibride e le vetture elettriche, vero fenomeno di tendenza del mercato auto

Parlare di vetture ibride o di vetture elettriche al giorno d’oggi non fa più effetto, tutti ne parlano, tutti stanno pensando di noleggiarla (o acquistalra per i più coraggiosi) tutti si dicono pronti al grande passo. Parlare e possedere una vettura ibrida o una vettura elettrica è visto come un segno di modernità, è visto come uno status simbol per persone sempre al passo coi tempi e proiettate verso un futuro moderno, tecnologico e amico dell’ambiente. Elon Musk e la sua Tesla sono stati i veri apripista della rivoluzione del Full Electric, un vero fenomeno mediatico, modaiolo, di stile. Tesla è sulla bocca di tutti, Tesla ha una vettura che sta viaggiando nello spazio, vettura lanciata nel 2018 più per scopi pubblicitari che scientifici, che ha poche settimane fa superato i confini del sistema solare e si sta inoltrando nello spazio profondo. Tutto questo tam tam, questo martellamento, ha un solo scopo e cioè promuovere Tesla, e di conseguenza le auto elettriche in generale, al grande pubblico e superare quella naturale diffidenza verso questa nuova forma di mobilità. Col senno di poi possiamo dire che lo scoglio è stato superato e la diffidenza vinta quindi missione compiuta per Starman (il guidatore della Tesla lanciata nello spazio). Ma se qualcuno vi dicesse che è nata prima l’auto elettrica di quella a combustione ci credereste? Fareste bene a farlo.

E’ nata prima l’auto eletrica di quella a combustione

Proprio così, nel 1832 abbiamo un primo abbozzo di auto/carrozza elettrica, perfezionata poi da un professore Belga nel 1835 che l’ha resa una vera e propria auto anche se molto ante litteram potremmo dire. Parliamo ovviamente di vetture in produzione limitata, pochi esemplari al massimo, per l’avvento sul mercato di massa della auto elettriche dobbiamo attende il 1899. Come termine di paragone possiamo dire che il primo motore endotermico per auto fu sviluppato nel 1886 da Karl Benz, si quel Benz, quindi non è sbagliato dire che naque prima l’auto elettrica di quelle a combustione nonostante si sia portati a pensare l’esatto contrario. Interessante notare poi come nei primi anni di convivenza tra auto elettriche e auto con motore endotermico le prime continuavano a infrangere record su record mentre le seconde arrancavano anche solo per raggiungere prestazione di grand lunga inferiori alle controparti elettriche.

E per quanto riguarda le auto ibride?

Per quanto riguarda invece le auto ibride dobbiamo aspettare qualche decennio in più rispetto alle auto elettriche e più precisamente il 1899. Ideata, sviluppata e prodotta da Porsche, si quel Porsche, la Hybrid Lohner-Porsche Mixte è il primo esempio di auto con motore elettrico collegato alle ruote e motore endotermico a bordo che aveva il solo e unico scopo di ricaricare le batterie che permettevano alle ruote di girare e di conseguenza di muovere la vettura.

Una “falsa” rivoluzione tecnologica

Possiamo quindi tranquillamente affermare che quella che sembra una vera e propria rivoluzione tecnologica, un gigantesco passo avanti per l’umanità eccetera affonda le proprie radici o molto prima dei motori endotermici, come per le vetture elettriche, o pochissimi anni dopo, come per le vetture ibride. A cosa dobbiamo quindi questa rinnovata popolarità per queste auto? Principalmente a 2 fattori e cioè alla maggior coscienza ambientale sviluppata negli ultimi anni e al risparmio che, a volte, si può ottenere con questa tipologia di auto.

Ma come funziona una vettura elettrica?

L’auto elettrica è costituita fondamentalmente da 3 elementi, la batteria, il motore (2 in alcuni casi come la Tesla Model X che garantisce con 2 motori la trazione integrale) e l’inverter. Se volessimo paragonare una vettura classica ad una elettrica potremmo dire che la batteria è il serbatoio, l’inverter (unità di gestione della potenza per essere precisi) la pompa del carburante e il motore bhè è il motore, questo paragone però non sarebbe del tutto esatto. Le vetture elettriche infatti non sono dotate di trasmissione e di cambio, per innestare la retromarcia ad esempio basta invertire la polarità della batteria, si potrebbe anche dire che la batteria è il motore stesso della vettura in quanto si occupa di fornire sempre il massimo della coppia disponibile (infatti installando una batteria di maggior potenza si aumentano anche le prestazioni) coppia che viene dosata e redistribuita con dei riduttori a ingranaggi dal rapporto fisso. Sparisce quindi anche la frizione e non esiste l’indicatore del serbatoio sostituito da un voltometro che indica la percentuale di carica della batteria. Al posto del serbatoio troviamo, come detto prima, la batteria che viene ricaricata tramite l’apposito cavo e il collegamento alla rete elettrica. Si potrà collegare sia alla classica presa di casa con tempi di ricarica più lunghi, o alle colonnine che stanno comparendo in sempre più città con tempi di ricarica più veloci ma anche dei costi da sostenere che variano da fornitore a fornitore.

E come funziona invece una vettura ibrida?

Qui il discorso si fa un pò più complesso e articolato in quanto esistono vari tipi e livelli di vettura ibrida, andremo quindi in primis ad analizzare le varie tipologie di vetture ibride e in secundis i loro componenti.

Ibride leggere o Mild Hybrid

  • In queste vetture il motore elettrico ha una potenza, così come per le batterie, ridotta (dal 2-15% rispetto a quella del motore a combustione interna). Il motore elettrico de facto serve solamente a sgravare di poco il lavoro del motore a combustione interna senza mai sostituirlo. Il vantaggio di questo motore è il suo costo contenuto, il risparmio ancorchè risibile sui consumi e il fatto che le amministrazioni comunali le considerano a tuti gli effetti vetture ibride, possono quindi beneficiare dei vantaggi garantite a queste ultime.

Full Hybrid o Ibride pesanti

  • Per essere considerata full hybrid la vettura deve essere in grado di percorrere almeno 1 km senza interventi del motore a combustione interna. Per questo motivo batterie e motore stesso hanno una potenza considerevole, l’aumento della potenza garantisce da un lato maggior risparmio sui consumi di carburante ma porta anche con se un costo superiore che si riflette sul prezzo finale della vettura. A differenza delle mild hybrid le full hybrid garantiscono un risparmio di carburante che può arrivare al 30% in città e l’accesso alle ZTL dei centri storici.

Plug-in Hybrid

  • Sono vetture full hybrid con l’aggiunta di una presa di corrente per la ricarica delle batterie, che hanno una capacità nettamente superiore. Per essere considerate tali devono poter viaggiare senza ausilio del motore a comubstione interna per almeno 20km. I vantaggi e gli svantaggi sono gli stessi delle vetture full hybrid.

Chiarite quindi le varie tipologie di auto ibride andiamo a vedere come sono costruite. Troviamo ovviamente le batterie, che come per le vetture elettriche costituiscono il serbatoio dell’auto, il generatore che collegato alle batterie le ricarica durante la marcia con motore a combustione, l’inverter che trasforma la corrente continua in quella alternata necessaria a far girare le ruote, il cambio Continuous Variable Transmission o CVT che permette di gestire il continuo switch tra alimentazione a batteria e a motore termico e in alcune ibride la frizione utile per quando si vuole usare il solo motore termico

Un futuro già scritto

Toyota da qualche anno ha abbanato la produzione di auto diesel per concentrarsi sulle solo auto benzina e ibride, Volkswagen ha da poco annunciato un piano quinquennale con 30 miliardi di euro, si proprio 30 miliardi euro più di una manobra finanziaria, di investimento per lo sviluppo di una piattaforma full eletric, l’ammodernamento o la costruzione di 7 fabbriche con l’obbiettivo a regime di produrre 2 milioni di auto all’anno. Tesla continua a essere Tesla, innovativa, all’avanguardia (perfino Porsche e Mercedes hanno dichiarato che il livello di qualità e capacità produttiva di Tesla e la sua riduzione dei costi è per loro irrangiunbile al momento) Tesla è il vero motore propulsivo e innovativo della mobilità elettrica del nostro tempo. Le principali casa automobilistiche mondiali stanno lanciando con cadenza mensile modelli di auto ibride o elettriche, hanno fatto da tempo la loro comparsa anche i veicoli commerciali elettrici. Insomma il futuro è ormai scritto e non si può di certo ignorarlo.

 

Visita la nostra pagina dedicata alla vetture ibride o vetture elettriche (e perchè no GPL e metano)

auto ibride elettriche

Auto Ibride o elettriche la nuova frontiera

Auto Ibride o elettriche, il futuro non troppo lontano della mobilità sostenibile ed ecologica.

Lo scandalo “dieselgate” che è emerso alla Volkswagen nel 2015, ha allontanato sempre più l’industria automobilistica dalla tecnologia diesel. Questo ha creato una nuovo mercato sempre più in espansione , quello delle Auto Ibride o elettriche. Come dichiarato anche da Sergio Marchionne, che per lungo tempo ha nutrito grandi dubbi su elettrico ed ibrido , anche FCA deve premere sull’acceleratore nella ricerca e la produzione di veicoli ibridi ed elettrici.
Le case automobilistiche tedesche più grandi quali Volkswagen, BMW e le rivali dirette statunitensi GM e Ford si sono impegnate a spendere miliardi di euro ciascuna nei prossimi anni per incrementare la produzione di auto ibride o elettriche. E l’europa soprattutto del nord si muove sempre più velocemente verso l’utilizzo di veicoli ibridi ed elettrici con carburanti più puliti.

Visita la nostra sezione dedicata alle auto ibride o elettriche per una panoramica sui modelli più richiesti.

Ma cos’è e come funziona un’auto ibrida ?

Un’auto ibrida è una auto che usa più di un mezzo di propulsione – quindi unisce un motore benzina/diesel ad un motore elettrico.
Il principali vantaggio di utilizzare un auto ibrida deriva dal fatto che consumi meno carburante ed emetta meno CO2 rispetto a un motore convenzionale a benzina o diesel.
Le auto ibride hanno un motore convenzionale, un motore elettrico e una batteria.
Esistono sul mercato tre diversi tipi di ibridi ed ognuno funziona in modo diverso ma il più utilizzato al momento e quello di tipo parallelo.

Le auto ibride parallele:

Sono il tipo più comune di veicolo ibrido e la Toyota Prius ne è l’esempio più conosciuto senza dimenticare la nuova Toyota CHR da poco lanciata sul mercato.
Le ruote dell’auto son alimentate in tre modi diversi: direttamente dal motore, solo dal motore elettrico oppure da entrambe le fonti di energia che lavorano insieme.
Sostanzialmente in partenza e alle basse velocità utilizza solo il motore elettrico, quindi molto economico nella guida cittadina, mentre il motore a benzina si inserisce quando la velocità aumenta e durante le accelerazioni più brusche.
Ogni volta che si riduce la velocità o si frena un sistema produce elettricità immagazzinandola per utilizzarla poi in seguito.
Toyota utilizza questo sistema anche nella Yaris e Auris e nella Prius, come anche Audi, BMW, Citroen, Land Rover, Lexus, Mercedes-Benz, Peugeot, Porsche e Volkswagen.

Cos’è un’auto Elettrica ?

Un auto elettrica al posto del serbatoio di carburante  ha una batteria di bordo che viene caricata attraverso una rete elettrica, immagazzina quindi l’energia per alimentare un motore elettrico e mettere le ruote in movimento. Significa che le auto elettriche non hanno bisogno di una frizione, di un cambio o di un tubo di scappamento il che le rende più silenziose e più fluide da guidare.

Come si carica un auto elettrica

Potrà sembrare molto strano, all’inizio, ma possiamo ricaricare le auto elettriche nelle stesso modo in cui ricarichiamo tutte le sere i nostri smartphone. Possiamo utilizzare punti di ricarica rapida dedicati che si trovano spesso vicino alle autostrade, nelle strade o nei parcheggi principali delle città. Possiamo inoltre installare presso la nostra abitazione una wall box, ossia un punto di ricarica casalingo, che riduce i tempi di ricarica a 5 ore circa per vetture come la Volkswagen Golf Elettrica.

I vantaggi principali delle auto elettriche o ibride.

ci sono molte ragioni per cui qualcuno si vorrebbe avere un auto elettrica o ibrida , tra le principali possiamo certamente elencare :

  • L’ambiente : inquinano meno e sono più efficienti
  • Bassi consumi
  • Costo del carburante notevolmente ridotto
  • Costi di manutenzione più bassi.
    • (Quattroruote ha confrontato i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria di 20 veicoli differenti e l’auto elettrica aveva i costi in assoluto più bassi)
  • Risparmio sul bollo auto, sui parcheggi nei centri urbani, sull’ingresso nelle ZTL

Vediamo invece gli svantaggi delle auto elettriche o ibride.

  • Alti costi d’acquisto
  • Poche postazioni di ricarica.
    • *Anche se l’Italia sta raggiungendo gli altri paesi Europei con un range di  circa 130 km sufficiente per la maggior parte delle auto elettriche.

 

Possiamo quindi concludere dicendo che, nonostante si tratti di un mercato ancora nelle fasi iniziali, le auto ibride o elettriche rappresentano il futuro della mobilità. Anche il noleggio a lungo termine si è quindi adeguato offrendo soluzioni dedicate per il noleggio a lungo termine di auto ibride o elettriche, non esitare a richiederci un preventivo personalizzato.

Noleggio Lungo Termine Evoque Cabrio

Land Rover l’ha fatta bella. La nuova Range Rover Evoque. Cabrio

Noleggio lungo termine Evoque, sei pronto per la Cabrio?

Se ne era parlato già nel marzo 2012 quando al Salone di Ginevra i vertici di Range Rover decisero si saggiare la reazione del pubblico presentando una vettura estremamente affascinante: l’Evoque Cabrio.

In passato si erano visti (pochi a dire il vero) altri SUV cabrio ma forse per la prima volta si poteva ammirare un esempio di classe e stile impareggiabili per quella tipologia di vettura.

Lanciata sul mercato nel novembre 2015, tra lo sbigottimento e stranimento generale, torna in una nuova versione più moderna, più elegante e sportiva il SUV cabrio più divisivo e chiacchierato degli ultimi anni.

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SUV Crossover

SUV e Crossover: il presente e il futuro dell’auto

Verso un mondo con le ruote alte

Chi l’avrebbe detto, anche soltanto qualche anno fa, che ci saremmo trovati a parlare di Suv e crossover con tanta frequenza? Eppure, la realtà è ormai questa: se guardiamo ai dati d’immatricolazione dei primi dieci mesi del 2017, oltre mezzo milione di esemplari, ossia il 29,9% del mercato, appartiene a questo segmento. Come dire che quasi un’auto venduta su tre è una Suv o una crossover.
Appena un anno prima, nello stesso periodo, ne erano state vendute 415 mila con una quota del 26,7%. Il fenomeno, che ovviamente non è soltanto italiano, sembra dunque inarrestabile e nel noleggio a lungo termine la situazione non è diversa. Le vettura a ruote alte o che, in qualche modo, forniscono un’interpretazione diversa e non banale del tema automobile, piacciono sempre di più. E i numeri crescono anche perchè aumento l’offerta da parte delle case: ogni volta che affrontiamo il tema abbiamo sempre nuove proposte, che spaziano in tutti i segmenti, da quelli compatti (le B-suv sono le più apprezzate) ai giganteschi pick up, diventati persino premium con il debutto della Mercedes nel settore.

Qualcosa, dunque, sembra essere cambiato rispetto agli anni, in verità lontani, in cui lo sport utility, a dar retta agli organi d’informazione erano colpevoli di tutti i mali del pianeta e delle nostre città, Forse, a essere cambiate sono soprattutto loro, le suv stesse: più piccole, meno assetate, talvolta a propulsione ibrida, un domani (vicino si vedano i programmi dell’Audi) a trazione totalmente elettrica.
Forse, anche per tali motivi, è cambiata la percezione di questi veicoli, non più identificati tout court con le gigantesche Hummer assetate di benzina o con le Porsche Cayenne, vittime di sketch comici: con la diffusione è cresciuta, in un certo senso, anche l’accettazione sociale. E forse, ancora e infine, il mondo ha semplicemente trovato un nuovo “nemico” da combattere, a colpi di propaganda e damagogia: il diesel.

Nella top 100 al mondo sono già 38

Inutile quindi ripetere il mantra (e cioè che suv e crossover stanno conquistando il mondo). Però un’occhiata alla classifica dei 100 modelli più venduti a livello globale da gennaio a settembre di quest’anno qualche riflessione la merita.
Primo: nel periodo considerato, la Toyota RAV4 scavalca quella che si è sempre fregiata del titolo di sport utility più apprezzata a ogni latitudine,la Honda CR-V . Secondo: il colosso giapponese piazza nella top 100 anche la Highlander e la C-HR, che in un anno appena ha già conquistato il 54° posto. Terzo: a vantare la presenza più consistente è la Ford (cinque modelli, esclusi i pick-up, che soltanto da noi pagano lo stigma dell’immatricolazione autocarro). Quarto: tre citazioni ciascuna per la Hyundai e la Nissan. Quinto: cinque le Suv o crossover made in China presenti in classifica.

I SUV in classifica

5° Toyota RAV 439° Honda HR-V72° Kia Sorento
6° Honda CR-V41° Toyota Highlander74° Ford Kuga
7° Volkswagen Tiguan42° Ford Explorer75° Geely Bouye
13° Hyundai Tucson44° Jeep Grand Cherokee77° Jeep Compass
18° Nissan Qashqai50° Mercedes GLC79° Mitsubishi Outlander
22° Haval H651° Ford Edge80° Renault Captur
23° Nissan Rogue54° Toyota C-HR84° Ford Ecosport
24° KIA Sportage57° Jeep Renegade87° Jeep Wrangler
26° Nissan X-Trail58° Hyundai Santa Fe91° Subaru Outback
30° Mazda CX-560° Baojun 51095° Peugeot 2008
34° Ford Espace61° Jeep Cherokee97° Hyundai Creta
36° Chevrolet Equinox63° Subaru Forester99° ChangAn CS75
37° GAC Trumpchi GS465° Buick Envision

Una crescita perpetua

Davanti a certi numeri, le parole impallidiscono. Quindi lasciamo che siano le cifre a descrivere quella che ormai non è più una tendenza – che come tale potrebbe essere transitoria -, ma un fenomeno radicato, dal quale nessun analista ha la temerarietà di prevedere il declino. Suv e crossover, insomma, continueranno a crescere. Almeno fino al 2025.
E in ogni dove. Dalla vecchia Europa al Nuovo Mondo, dalla Cina (continentale e no) all’America Latina. Secondo lhs Markit, che ci ha fornito i dati per costruire il grafico in pagina, non ci sono dubbi: le sport utility di ogni dimensione e rango continueranno a sgomitare, relegando ai margini del mercato (emergente o meno) soprattutto le monovolume e le berline a tre volumi.

EUROPA

  • Immatricolazioni di Suv e crossover nel 2010 11%
  • Previsione di immatricolazione Suv e crossover al 2025 31%

NORD AMERICA

  • Immatricolazioni di Suv e crossover nel 2010 28%
  • Previsione di immatricolazione Suv e crossover al 2025 44%

SUD AMERICA

  • Immatricolazioni di Suv e crossover nel 2010 9%
  • Previsione di immatricolazione Suv e crossover al 2025 19%

CINA

  • Immatricolazioni di Suv e crossover nel 2010 10%
  • Previsione di immatricolazione Suv e crossover al 2025 43%

 

Appare quindi chiaro perchè le case automobilistiche stiano espandendo ed arricchendo la propria offerta di Suv e crossover, Audi ha come cavalli di battagli Audi Q3Audi Q5, Mercedes punta da tempo su GLA e GLC, BMW con BMW X1 e BMW X3 è da tempo in vetta alle preferenze dei clienti, salendo di segmento Land Rover ha a disposizione la Range Rover Evoque, al Range Rover Discovery Sport e la Range Rover Velar, oppure la piccola di casa Volkswagen con la Tiguan e la Ford con la Kuga.
Anche con il noleggio a lungo termine potrete quindi accedere alle offerte per queste 2 categorie che si stanno rivelando nel corso degli ultimi anni sempre più dominanti nel mercato Italiano ed estero.

Tratto da Quattroruote Suv e Crossover 2017